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Molassa
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La mwcamolassacite-ref-1[1] è un complesso mwdqsedimentario costituito da mwdgrocce sedimentarie clastiche, di carattere post-orogenicocite-ref-2[2]. I sedimenti molassici descritti più comunemente nella letteratura geologica sono mwewarenarie poco mwfacementate e quindi molto friabili, solitamente mal classate e spesso immature, e con stratificazione non sempre ben definita, che si accumulano in aree bacinali ai margini di una mwfgcatena montuosa. Entro una molassa sono presenti associati diversi altri litotipi, come mwfwconglomerati, mwgapeliti, mwgqmarne.

Contents

Note

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Modelli deposizionali

Le molasse si accumulano tipicamente nelle mwjq"avanfosse", ossia in bacini paralleli ai margini di una mwjgcatena montuosa in via di sollevamento, che fornisce i detriti per costituire la molassa stessa. Secondo il modello classico di avanfossa, questi bacini sono riempiti in due fasi:

• fase sinorogenicacite-ref-3[3]. Il bacino viene colmato di sedimenti mwlqflischoidi, generalmente mwlgtorbiditi di ambiente marino profondo, che si accumulano durante la fase orogenetica (cioè contemporaneamente ai movimenti tettonici).
• fase postorogenicacite-ref-4[4]. Nel periodo successivo alla fase orogenetica, in condizioni di relativa stasi tettonica, si depongono sedimenti molassici che tendono a colmare progressivamente il bacino. L'mwnaambiente deposizionale in questo caso è da marino marginale (mwnqcostiero e mwngdeltizio) fino a continentale.

Questo modello è stato applicato diffusamente in passato (fino agli anni '70 del XX secolo). In base ad esso, le molasse erano considerate sedimenti prevalentemente continentali (lacustri e alluvionali), mentre i flysch erano considerati depositi marini. I termini clastici più grossolani (come i conglomerati) erano ritenuti tipici delle molasse, mentre i sedimenti con alternanze arenaria-pelite erano considerati tipicamente dei flysch. Questo è dovuto soprattutto al fatto che i complessi sedimentari molassici studiati più precocemente (inizio del secolo XX) sono depositi di ambiente prevalentemente continentale (come la Molassa Svizzera dell'mwoaOligocene-mwoqMiocene), mentre i flysch più studiati fino alla prima metà del '900 sono tipici sedimenti torbiditici marini (ad esempio i flysch appenninici).

Successivamente, si è cercato sempre più di riferire questi due termini principalmente al contesto tettonico (contemporaneità/posteriorità rispetto alle fasi orogenetiche) piuttosto che all'mwowambiente sedimentario o ai tipi litologici. Questo tentativo ha però evidenziato la difficoltà di legare la nomenclatura stratigrafica alle fasi tettoniche, anche alla luce della rapida evoluzione degli studi e dei modelli strutturali: sedimenti noti in passato come molasse (ad esempio la mwpaGonfolite lombarda, nota in passato come mwpqMolassa Sudalpina, o la stessa Molassa Svizzera) si sono infatti rivelati almeno in parte sin-orogenici, mentre al contrario, non è detto che un sedimento flyschoide sia sempre sin-orogenico.

Conseguentemente nella letteratura geologica recente (degli ultimi 30-40 anni) e attuale, questa terminologia è stata sostanzialmente abbandonata nell'accezione originale, e viene utilizzata solo per citare unità stratigrafiche storicamente note come flysch o molasse (come negli esempi sopra citati).

Note

cite-note-11. Dal mwrqlatino mwrgmola = pietra a stratificazione massiva utilizzata per macinare i cereali.
cite-note-22. Che si svolge successivamente all'mwsgorogenesi, alla formazione delle mwswcatene montuose.
cite-note-33. Cioè contemporanea all'orogenesi
cite-note-44. Cioè posteriore all'orogenesi

Bibliografia

• Richard Fortey, mwvqTerra, una storia intima, Torino: Codice edizioni, 2005, pp.mwvg 128–9.

Voci correlate

• mwwgFlysch

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) molasse, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.